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Cosi, adesso abbiamo aperto alcuni dati. E ora che si fa?

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Si è visto come rendere le informazioni governative legalmente e tecnicamente riutilizzabili. Il passo successivo è quello di incoraggiare gli altri a fare uso di tali dati.

Questa sezione prende in esame ulteriori attività che si possono intraprendere per promuovere il riutilizzo dei dati.

Dirlo al mondo!

In primo luogo, fare in modo che si promuova il fatto che l’ente ha intrapreso una campagna per promuovere open data per quanto è di propria competenza.

Se si aprono dei set di dati, vale sicuramente la pena di spendere un po’ di tempo per assicurarsi che la gente ne venga a conoscenza (o abbia il modo di farlo)

Oltre ad utilizzare comunicati stampa, annunci web, e così via, si può prendere in considerazione:

  • Contattare importanti organizzazioni o individui che lavorano / sono interessati alla materia
  • Contattare le mailing list o gruppi nei social network attinenti
  • Contattare direttamente gli utenti potenziali, che sai possono aver interesse ai dati.

Comprendere il pubblico

Al pari di ogni altra comunicazione pubblica, nell’entrare in contatto con la comunità dei fruitori dei dati bisogna stabilire dei bersagli. Come per ogni ogni stakeholder, un messaggio corretto può sprecarsi se indirizzato verso il gruppo sbagliato.

Le comunità digitali tendono ad essere molto disponibili a condividere nuove informazioni, tuttavia allo stesso tempo le possono dissipare in molto rapidamente. É quindi meglio scrivere messaggi che saranno consumati in fretta, piuttosto che profonde analisi critiche.

I membri della comunità tecnica verosimilmente utilizzano MS Windows meno del grande pubblico. Ciò significa che non bisognerebbe salvare nei formati Ms Office documenti da leggersi anche offline. Ci sono al riguardo due motivi:

  • Il primo è che quei documenti saranno meno accessibili. Invece del documento che
  • Il secondo, che si invia un messaggio implicito nel non voler fare un passo per prendere contatto con gli sviluppatori. Contrariamente, invece si vuole che sia la comunità dei tecnici a venire incontro all’iniziativa.

Pubblicare il materiale su siti di terze parti

Molti blog hanno creato un grande pubblico di lettori in determinati settori specialistici. Può essere utile aggiungere un articolo sulle proprie iniziative open data su questi siti. Ciò crea una situazione di reciproco vantaggio. Da un lato l’iniziativa riceve più attenzione, e dall’altro il blog specializzato riceve un articolo gratis.

Rendere la comunicazione più accessibile per i social-media

Non è realistico attendersi che i funzionari utilizzino molto del loro tempo per aver a che fare con i social media. Comunque, ci sono diverse cose che è possibile fare per essere certi che i contenuti possano essere facilmente condivisi tra utenti tecnici. Alcuni suggerimenti:

  • Provide unique pages for each piece of content

Quando un messaggio è condiviso con altri, chi riceve il rimando cercherà rapidamente il contenuto rilevante.

  • Avoid making people download your press releases

I comunicati stampa sono un buon mezzo. Rappresentano messaggi concisi su un tema specifico. Tuttavia, se si obbligano le persone a scaricarne il testo e ad aprirlo fuori dal browser, si diminuiscono le probabilità che sia letto. Inoltre è meno probabile che i motori di ricerca ne indicizzino il contenuto e che i potenziali interessati clicchino per scaricarlo.

Oltre a rassicurare sul fatto che sia permesso condividerne il contenuto, si invia anche un implicito messaggio di apertura. I sostenitori dell’apertura dei dati riceveranno così un segnale molto più incisivo di qualunque esplicita affermazione del comunicato stampa.

Social media

É una scelta inefficace per gli enti con pochi fondi passare ore sui siti di social media. Il modo più importante per essere ascoltato attraverso i social media è di fare in modo che i post sul blog siano facilmente condivisibili. Questo vuol dire che, prima di leggere la sezione successiva, occorre assicurarsi di aver letto la precedente. Tenendo ciò in considerazione, di seguito alcuni suggerimenti:

  • Discussion fora

Twitter si è dimostrato una piattaforma ideale per diffondere le informazioni rapidamente. Qualsiasi messaggio taggato con #opendata sarà immediatamente visto da migliaia di persone.

LinkedIn ha un’ampia scelta di gruppi che si pongono come obiettivo l’open data.

Facebook è eccellente per il pubblico generale, ma non ha ricevuto grande attenzione dalla comunità open data.

  • Link aggregators

Occorre inviare le comunicazioni all’equivalente delle agenzie di stampa ma indirizzate ad un pubblico di “geek”. Reddit e News Hacker sono, al momento, le due più grandi in questo settore. In misura minore, sono utili anche Slashdot e Digg.

Questi siti hanno una tendenza a guidare traffico significativo verso materiali interessanti. Sono anche fortemente focalizzati su aree tematiche.

Portare persone in una stanza: incontri, Meet-up periodici e BarCamp

Gli incontri faccia-a-faccia sono un modo molto efficace per incoraggiare altri soggetti ad utilizzare i vostri dati. Le ragioni per cui vale la pena valutare l’ipotesi di un incontro sono:

  • Scoprire di più su potenziali riutilizzatori
  • Saperne di più sulla domanda relativa ai vari set di dati
  • Scoprire di più su come la gente intende riutilizzare i dati
  • Mettere i potenziali riutilizzatori nelle condizioni di saperne di più su dati disponibili
  • Consentire ai potenziali utenti di incontrarsi (es. in modo che possano collaborare)
  • Esporre i dati ad un pubblico più ampio (esempio tramite blog o la copertura mediatica che l’evento potrebbe generare)

A seconda dello scopo che si vuole raggiungere, vi sono anche molti modi diversi di condurre eventi, e tipi differenti di eventi. Al pari di modelli di conferenza più tradizionali, che comprendono oggetti quali interventi formali, presentazioni e dimostrazioni preparati in anticipo, vi sono anche vari tipi di eventi guidati dai partecipanti, dove quelli che arrivano possono:

  • Guidare o definire l’ordine del giorno dell’evento
  • Presentarsi, parlare di ciò a cui sono interessati e a cosa stanno lavorando, durante spazi creati sul momento
  • Improvvisare micro-brevi presentazioni su qualcosa su a cui stanno lavorando
  • Condurre sessioni su qualcosa di loro interesse

Esiste un’abbondante documentazione online su come realizzare questo tipi di eventi (si possono trovare cercando parole chiave come: ‘unconference’, ‘barcamp’, ‘meetup’, ‘speedgeek’, ‘lightning talk’, e così via). Si possono anche contattare soggetti che hanno esperienza di questo tipo di eventi in altri paesi: probabilmente vi aiuteranno volentieri e vi daranno consigli sul vostro evento. Può essere utile collaborare con un’altra organizzazione (ad esempio un’organizzazione della società civile, che si occupi di informazione o di istruzione) per ampliare la base di partecipanti e per aumentare la visibilità.

Fare cose! Hackdays, premi e prototipi

Questi concorsi sono organizzati rilasciando un certo numero di dataset e concedendo ai programmatori un breve arco di tempo, che varia da un minimo di 48 ore a poche settimane, per sviluppare applicazioni. Viene assegnato un premio alla migliore applicazione. Competizioni come queste sono state tenute in diversi paesi tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Norvegia, Australia, Spagna, Danimarca e Finlandia. Examples for Competitions —————————————————————————————————-

Show us a better way - mostraci un modo migliore - , è stata la prima competizione al mondo di questo genere. Il concorso è partito dalla Task Force “The Power of Information” diretto da Tom Watson Capo dell’Ufficio di Gabinetto del governo britannico, nel marzo 2008. Il concorso chiedeva “Cosa vorresti creare con informazioni pubbliche?” ed era aperto ai programmatori di tutto il mondo, con un allettante premio di £20.000 per le cinque migliori applicazioni.

Apps for Democracy, uno dei primi concorsi negli Stati Uniti, fu lanciato nell’ottobre del 2008 da Viviek Kundra, all’epoca Responsabile dei sistemi informativi (CTO) del governo del Distretto di Columbia (DC). Kundra ha sviluppato il pionieristico catalogo dati del distretto, http://data.octo.dc.gov/, che includeva dataset quali feed sulla criminalità in tempo reale, risultati dei test scolastici, e indicatori di povertà. All’epoca era il più ampio catalogo al mondo per i dati locali. La sfida era di renderlo utile per cittadini, visitatori, imprese e agenzie governative di Washington, DC.

La soluzione creativa fu di metter su il contest Apps for Democracy. La strategia era quella di chiedere alla gente di costruire applicazioni utilizzando i dati del catalogo appena lanciato. Vi erano la candidatura online delle applicazioni, molti premi di importo contenuto anziché pochi di grande ammontare, e categorie differenti insieme ad un premio “Giuria popolare”. La gara rimase aperta per 30 giorni e costò al governo del distretto federale della Columbia 50.000 dollari. In cambio, furono sviluppate in totale 47 applicazioni per iPhone, r iPhone e per il web, con un valore aggiunto per l’economia locale di 2.600.000 dollari.

The Abre Datos (Open Data) Challenge 2010. Tenuto in Spagna nell’aprile 2010, questo concorso invitava gli sviluppatori a creare in appena 48 ore applicazioni open source utilizzando dati pubblici. Al concorso parteciparono 29 squadre che svilupparono applicazioni che includevano un programma per telefoni cellulari per accedere alle informazioni sul traffico nei Paesi Baschi, ed uno per accedere ai dati di Madrid sugli autobus e le loro fermate, che vinsero il primo e secondo premio di €3,000 e €2,000 rispettivamente.

Nettskap 2.0. Nell’aprile del 2010 il ministero per la pubblica amministrazione della Norvegia lanciò “Nettskap 2.0”. Gli sviluppatori norvegesi – aziende private, agenzie pubbliche o singoli individui – furono sfidati a presentare idee progettuali web-based in materia di sviluppo di servizi, processi efficienti di lavoro, e maggiore partecipazione democratica. L’utilizzo di dati pubblici venne incoraggiato esplicitamente. Anche se la chiusura del concorso era a distanza di appena un mese, il 9 maggio il Ministro Rigmor Aasrud disse che la risposta era “travolgente”. Furono ricevute in tutto 137 applicazioni, delle quali non meno di 90 costruite sul riuso di dati pubblici. Tra i 17 vincitori furono distribuiti in totale 2,5 milioni di corone norvegesi; mentre la somma complessiva distribuita per le 137 applicazioni fu di 28,4 milioni di corone.

Mashup Australia. La Government 2.0 Taskforce australiana invitò i cittadini a mostrare perché il libero accesso alle informazioni del governo australiano sarebbe stato positivo per lo sviluppo economico e sociale del paese. Il concorso si svolse dal 7 ottobre al 13 novembre 2009. La Taskforce rese disponibili alcuni dataset con una licenza open ed in un ventaglio di formati riusabili. Le 82 applicazioni ammesse al concorso sono una ulteriore evidenza delle applicazioni nuove ed innovative che possono emergere una volta resi disponibili dati pubblici con licenze aperte.

Convegni, Barcamp, Hackday

Mostrare i tanti modi in cui l’informazione può essere gestita per ottenere benefici sociali ed economici è uno dei modi più efficaci in cui le Organizzazioni della Società Civile (OSC) possono dimostrare ai governi il valore che c’è nell’aprire i loro dataset. Le OSC che promuovono il riuso hanno dato un contributo decisivo, nei paesi dove ci sono stati passi in avanti nella politica e nella e nella legislazione, per assicurare che i dataset vengano aperti sia dal punto di vista tecnico che da quello legale.

Le attività intraprese nel quadro di queste iniziative comprendono normalmente concorsi, conferenze sugli {term:open government data}, “unconference”, workshop e “hack day”. Queste attività sono spesso organizzate dalla comunità degli utenti con dati già pubblicati in maniera pro-attiva oppure ottenuti in seguito a specifiche richieste. In altri casi, i sostenitori della società civile hanno lavorato con funzionari pubblici innovatori per ottenere il rilascio di nuovi dati utilizzabili dai programmatori per creare applicazioni innovative.